Tutto è cominciato con il bricolage.
In seguito a una maggiore pressione fiscale, a più severi controlli e all’incidenza degli spostamenti, il costo degli artigiani per i piccoli lavori è diventato sempre più oneroso.
Così molti hanno cominciato a trasformarsi in imbianchino, in idraulico, in falegname, in meccanico.
Molto spesso i fai da te acquistano attrezzi e materiali, spendendo più di quanto sia il costo per l’intervento di un tecnico, però rimane l’attrezzatura, si provvede subito e … ci si passa il tempo.
La moda è dilagata e da anni ha preso piede, tra gli altri, il self service nelle stazioni di rifornimento carburante: dapprima come servizio 24 ore su 24.
E questo è un fatto positivo: poter usufruire di un servizio al di fuori dei normali orari di apertura.
Poi qualcuno ha avuto la brillante idea di introdurre il self service anche durante gli orari normali, risparmiando. lui, notevolmente nelle spese per il personale e per invogliare i clienti, chi fa da sé beneficia di uno sconto di 6/7 centesimi di Euro litro.
Per fortuna che vi sono ancora, anche se sempre meno, aree di servizio che offrono le due possibilità:
* quella tradizionale, per cui il cliente sta comodamente seduto in automobile – al caldo d’inverno, al fresco d’estate – mentre il benzinaio mette il carburante nel serbatoio e, se vuoi, ti lava il vetro, ti controlla i livelli dell’olio e dell’acqua e la pressione delle gomme.
* quella self service, per cui il cliente fa il lavoro che dovrebbe fare il benzinaio, mentre lui se ne sta comodamente in ufficio e ti controlla se fai tutto per bene, altrimenti – bontà sua – ti da le istruzioni e poi…gli porti i soldi alla cassa. Così, al fresco d’estate e al caldo d’inverno ci sta lui!
De gustibus…
Vale a dire: se vi piace così… fatti vostri.
Il guaio è che ci sono sempre più aree che hanno solo il self service e quindi per il cliente non c’è scelta.
La deformazione dovuta alla mia esperienza professionale mi porta a fare due conti.
Il rifornimento medio va dai 30 ai 50 litri per cui, dato lo sconto di 6 centesimi per litro, si ha un minor costo che va da 1,8 a 3 Euro.
Il lavaggio dei vetri costa l’offerta di 1 Euro ai semafori, ma i benzinai lo fanno gratis e molto meglio, come il controllo dei livelli.
Calcolo, poi, i tempi (scendere, far benzina, andare a pagare alla cassa, lavarsi le mani): 3 minuti che, a 20 Euro l’ora, fanno 1 Euro.
Se è vero che fra i prezzi più bassi e i più alti praticati dalle varie compagnie si riscontra una differenza di 6 centesimi al litro, come si può rilevare dal sito http://www.prezzibenzina.it/, si può risparmiare pur essendo serviti e riveriti.
E non mi si obbietti che così si perdono i punti. Ne parleremo un’altra volta.
Sono quindi giunto alla conclusione che per me c’è ben poco risparmio per il cliente, mentre sicuramente ce n’è tanto per i gestori delle aree di servizio.
Penso che a tutti piacerebbe che i clienti si facessero le pratiche da soli e poi ci portassero i soldi, ma è difficile: io non sono stato capace di convincerne uno, neppure quelli che, normalmente, fanno benzina self service.
Non mi resta che sognare un benzinaio tradizionale che, mentre aspetto il pieno, mi offra il caffè e il giornale.
Carlo Alberto
BENZINA SELF SERVICE – E’ DAVVERO UN RISPARMIO?
11 aprile 2010Ciao mondo!!
25 marzo 2010Benvenuto nel mio blog!